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Canapa: il miracolo della natura

Dopo millenni di storia, oggi c’è ancora molta confusione sulla canapa. Se ne parla poco, quasi timidamente, come se fosse qualcosa di proibito e catastrofico per la salute umana. Niente di più falso. Proverò, con questo breve articolo, a spiegare cos’è e quali sono le differenze con la sorella “marijuana”.

In primis mi viene da dire che non esiste in natura alimento più completo di un prodotto a base di canapa. Questo, si sa, è solo il mio modesto pensiero. Il pensiero di una che non ha nessun titolo per affermarlo. Difatti la mia ricerca pone le sue basi su studi medici e non di cui citerò le varie fonti. Dopo aver letto questo articolo sono certa che sarete curiosi di assaggiare i nostri Spaccati Artigianali alla Canapa o le nostre Trottole alla Canapa. Parla tanto di noi, sui suoi social e nelle sue squisite ricette, la Dott.ssa Luisa Radice, nutrizionista. Vi invito a seguirla sui suoi canali per i preziosi consigli oltretutto gratuiti. Anche per le buonissime ricette salutari che realizza con prodotti naturali che lei stessa seleziona online e chiaramente testa.

Vorrei esordire dicendovi che questo articolo non vuole pubblicizzare un prodotto e cioè la nostra pasta con farina di canapa. O meglio non solo. L’obiettivo primario è quello di spiegare bene cos’è questa straordinaria pianta. Ancor di più, riepilogare tutte le sue proprietà nutritive e perché fa così bene all’organismo.

La Canapa

La canapa è una pianta legnosa e fibrosa che cresce con cadenza annuale. E’ formata da un fusto alto e lungilineo e può raggiungere o addirittura superare i quattro metri di altezza. La sua fibra è particolarmente resistente, ricca di cellulosa. Mentre i suoi semi sono estremamente nutrienti. Trova impiego in tantissimi settori: alimentare, tessile, medicale…

E’ importante e necessario sottolineare la differenza tra canapa e marijuana. Fanno parte della stessa famiglia e sono essenzialmente frutto della stessa pianta. La differenza risiede innanzitutto in una consuetudine lessicale. La prima sta ad indicare il prodotto utilizzato per scopi curativi, tessili, alimentari… Mentre la marijuana rappresenta il prodotto utilizzato come sostanza psicoattiva. Essa si ottiene dalle infiorescenze essiccate delle piante femminili.

Maschio e femmina

Le piante di Cannabis possono sviluppare sia l’organo riproduttivo maschile sia quello femminile. Le femmine producono i fiori da cui si formano le cime, mentre quelle maschio producono il polline. In alcuni momenti, dovuti a forte stress, la pianta può sviluppare sia gli organi maschili che femminili. Tutto questo avviene quando la pianta teme per la sua sopravvivenza e quindi, autoimpollinandosi, salvaguarda la specie.

Principalmente accade se la pianta è attaccata da insetti o se vi sono forti sbalzi di temperatura. O ancora carenza di acqua o di sole. Insomma quando vi è in atto un cambiamento ambientale o fisico che minaccia la salute e la vita della pianta. Di conseguenza non ne permette la normale crescita e riproduzione.

Maschio

I fiori maschili contengono il polline, quindi le cellule riproduttive maschili. La pianta di canapa maschile forma sacchetti di polline per l’impollinazione con bassissime percentuali di cannabidiolo. Il compito principale della pianta di cannabis maschio è la produzione di semi di canapa, utilizzati per le più svariate produzioni, alimentari e non.

Femmina

I fiori femminili contengono gli ovuli, cioè le cellule riproduttive. Quando le piante femmina sono impollinate, gli ovuli si sviluppano dando origine al seme. Nelle infiorescenze essiccate sono presenti sostanze stupefacenti, tra cui il THC (delta-9-tetraidrocannabinolo), questa sostanza rende la pianta illegale in tantissimi paesi.

La storia

Le prime coltivazioni di canapa risalgono a circa 8.000 anni fa, c’è chi osa dire anche 10.000 anni fa. Poco cambia, rimane comunque una delle piante più antiche del mondo. I primi utilizzi la vedono protagonista nel campo medico, in Cina. Principalmente se ne utilizzano le radici, per curare coaguli di sangue ed infezioni, o ancora dolori allo stomaco e calvizie.

Largamente utilizzata per realizzare una moltitudine di tessuti, molto più resistenti rispetto al comune cotone. O ancora, l’olio di canapa era utilizzato come combustibile fino all’avvento del petrolio. Era impiegato anche nella pesca per realizzarne le reti, in quanto risultavano più resistenti all’usura dell’acqua salata. Addirittura, in Gran Bretagna, la canapa era utilizzata per costruire navi da guerra e svariati suoi componenti.

In Italia

La coltura della canapa in Italia sembra essere legata alle Repubbliche Marinare. In particolare la nostra nazione realizzava ottimi cordami e talee per via della eccellente qualità delle fibre. Le città maggiormente produttive erano Bologna e Ferrara. Queste avevano estese piantagioni di canapa. Inoltre offrivano un prodotto di altissima qualità.

Come già detto, le navi britanniche facevano un largo utilizzo di canapa. Vele, alberi, stoppa, carte delle mappe… Questi materiali erano prodotti in Italia con canapa coltivata in Italia. Un prodotto 100% Made in Italy che rendeva le imbarcazioni le più sicure e performanti dell’epoca. Questo garantiva all’Italia il primato nelle forniture alla Marina Britannica con i suoi 1.000 ettari di terreni coltivati.

Negli anni 30′ del 900 iniziò una battaglia senza fine all’utilizzo della canapa, con una dura campagna denigratoria, in quanto qualcuno aveva deciso che alla canapa dovesse sostituirsi il petrolio.

Proprietà nutrizionali

La canapa è considerata un “vaccino naturale”. Se assunto ogni giorno rinforza e regola la risposta del sistema immunitario, del sistema ormonale e del sistema nervoso. Questo è dimostrato ormai da numerose ricerche e riportato anche dal Ministero della Salute e dall’OMS.

La canapa sativa aiuta a prevenire:

  • Malattie cardiovascolari: riduce e previene l’aterosclerosi ed altre malattie cardiovascolari. Infatti mantiene elastici i vasi sanguigni ed evita l’accumulo di grasso nelle arterie.
  • Colesterolo: abbassa il colesterolo LDL ed i trigliceridi e riduce il rischio di trombosi.
  • Problemi neurologici: la canapa ed i suoi derivati migliorano vari problemi. Problemi legati all’apprendimento, deficit della memoria, difficoltà di concentrazione. E ancora mancanza di attenzione, depressione cronica e depressione post-parto. Regola il sistema ormonale.
  • Malattie delle ossa e infiammazioni: può curare l’artrosi e l’artrite reumatoide. O ancora altre malattie infiammatorie come l’infezione della vescica, la colite, il colon irritabile e la malattia di Crohon.
  • Sindromi ginecologiche: effetti benefici contro la sindrome premestruale e durante la menopausa. Grazie alle sue miracolose fibre aiuta a combattere la cistite contrastando la stitichezza. Inoltre aiuta il normale funzionamento dell’intestino.
  • Problemi alle vie respiratorie: è impiegata nella cura di malattie asmatiche ed affezioni respiratorie, sia delle basse che delle alte vie respiratorie.
  • Malattie della pelle: cura psoriasi, vitiligine, eczemi, micosi, irritazioni da allergie, dermatiti, acne, e e tutte le infiammazioni e irritazioni localizzate.

Semi di canapa

I semi di canapa sono senz’altro i più utilizzati in cucina essendo molto versatili. E’ un cereale dalle straordinarie proprietà nutritive. Matura a fine estate e sviluppa un guscio duro intorno al seme. Spesso sono decorticati per favorirne la lavorazione, divenendo quindi più facili da trasformare.

I semi di canapa contengono quantità industriali di proteine vegetali e di aminoacidi essenziali, sono una fonte naturale di fibre alimentari, fonte di potassio e fosforo, inoltre contengono le importantissime vitamine del gruppo B, di conseguenza B1, B2, B6, vitamina D, vitamina E. I grassi contenuti nei semi sono formati da Omega 3, Omega 6 e Omega 9, essi hanno proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

Farina e pasta

La farina che si ottiene dalla macinazione dei semi è sicuramente il prodotto migliore per produrre tanti alimenti. Fra questi la pasta, quindi i nostri Spaccati Artigianali alla Canapa e le nostre Trottole alla Canapa. L’utilizzo di questa farina fornisce alla pasta un apporto calorico inferiore rispetto al frumento. Infatti l’energia fornita proviene dalle proteine anziché dall’amido.

La farina che utilizziamo per le nostre paste è prodotta dall’azienda Canapa Campana. Giovane azienda di cui parlerò più avanti in un nuovo articolo su questo blog. Infatti spiegherò nel dettaglio chi sono e cosa fanno questi giovani imprenditori.

La pasta alla canapa di Spighe Molisane presenta le seguenti caratteristiche:

  • elevato valore nutritivo;
  • ricca di proteine e fibre;
  • basso contenuto di grassi saturi e sale;
  • contiene numerose vitamine tra cui A, E, B1, B2, PP, C.

La impastiamo con semola di grano duro, rigorosamente italiana. La nostra acqua pura proviene dai monti del Matese. Grazie al processo di essiccazione molto lento e costante, le nostre paste alla canapa conservano tutte le loro proprietà nutritive. L’essiccazione dura alcuni giorni, la pasta è asciugata a temperature molto basse, quasi naturali. La temperatura media di essiccazione è di circa 38°C. La confezioniamo a mano, pacchetto dopo pacchetto. Questo per un controllo ulteriore di qualità. O anche per sottolineare quella artigianalità di cui andiamo tanto fiere. Su questo abbiamo costruito la nostra immagine.

È particolarmente adatta per vegetariani e vegani, o per chiunque voglia unire benessere e gusto a tavola. E’ molto versatile ed adatta per tantissime ricette, così come spiegato dalla Dott.ssa Luisa Radice sui suoi canali social (radiceyoutube, radiceinstagram). Vi rinnovo l’invito a seguirla ed a riproporre i suoi piatti nella vostra cucina.

Olio di canapa

L’olio di canapa ha un sapore davvero particolare, assomiglia alla nocciola ed alla mandorla. Il suo colore può variare dal verde chiaro a quello intenso. L’utilizzo migliore è a crudo. In questo modo mantiene intatte tutte le sue straordinarie proprietà nutritive e terapeutiche. L’olio è ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi.

Come pochi altri, l’olio di canapa è una fonte naturale di acido alfa linoleico. Dato fondamentale per l’olio di canapa è il suo ottimale equilibrio tra omega-3 e omega-6. Infatti nessun altro alimento in natura è in grado di garantire una proporzione 3:1. Questo rapporto è raccomandato dalle ricerche mediche e dalle più avanzate teorie nutrizioniste. 

Anche qui troviamo quantità importanti di amminoacidi. Oltre che vitamine (A, E, B1, B2, PP, C), sali minerali quali magnesio, potassio, calcio, ferro, fosforo.

Grazie per l’attenzione, tornerò presto a parlare di canapa.

Lina

Fonti della mia ricerca:

valdovaccaro, paginemediche, hemppedia, cbdmania, enciclopediacannabis, curenaturali

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Scritto da
Lina Petraglione
Nativa dell'Italia meridionale, Lina vive a Cercemaggiore a circa mille metri di altezza sul livello del mare. Ama passeggiare nella natura che circonda la sua abitazione ed il pastificio di famiglia. Da sempre appassionata di cibo di qualità e di erbe spontanee, che lontano dal lavoro ama raccogliere nelle campagne incontaminate del suo paese.

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