bacche di rosa canina

Rosa Canina = Vitamina C

Signori e Signore siamo di fronte ad una bomba di salute: la rosa canina. Rappresenta, in natura, la vitamina C. Ne possiede un contenuto così elevato da essere il primo frutto in Europa per concentrazione. Quasi cento volte in più rispetto agli agrumi. Sul nostro shop è disponibile la Confettura Extra di Rosa Canina che allieterà i vostri palati di pura dolcezza.

Inoltre, per chi volesse cimentarsi nella realizzazione della marmellata, sono disponibili le bacche di rosa canina, reperibili su questo shop. Infine il favoloso Succo di Rosa Canina, buonissimo.

Torniamo a parlare di salute e di alimentazione. E’ un argomento che mi affascina tanto e cerco sempre di documentarmi al massimo. Inutile dire che durante le mie passeggiate nei boschi, di rosa canina ne trovo veramente a quintali. Una volta ho addirittura provato a mangiarne una bacca. Al naturale, cruda. Diciamo che questa è una pratica alquanto sconsigliata, perché i semi e la peluria interni sono irritanti.

La pianta di rosa canina

Vi sarà sicuramente capitato di vederla, ma pochi sanno che è lei. A vederla sembra un comune cespuglio, ma in realtà si tratta proprio della pianta di rosa canina. Qui di seguito una foto che ho realizzato davanti al nostro pastificio, zona ricchissima di questa pianta.

Pianta di rosa selvatica e fiori

La pianta di rosa canina è la rosa selvatica. Fiorisce da maggio a luglio. Tecnicamente è un arbusto spinoso che in primavera si riempie di bellissimi fiori rosa e bianchi. Sono molto delicati ed hanno pochi petali. Infatti al minimo tocco tendono a cadere o volare via. I petali si raccolgono senza il calice. Non hanno molto profumo e sono utilizzati per aromatizzare liquori, tisane, aceto…

Terminata la fioritura, resteranno solo i boccioli centrali che si trasformeranno in bellissime bacche di rosa canina. Le bacche sono considerati dei falsi frutti. Successivamente cadranno tutte le foglie e resterà in piedi questo cespuglio “secco”.

Le bacche della rosa canina sono dette cinòrrodi o cinòrroidi. Grazie al loro particolare gusto agrodolce, sono ottimi trasformati in confetture, salse o liquori. Per le composte, confetture o marmellate è necessario che i cinòrrodi abbiano subìto una gelata. Se preparate in casa andrà bene anche passarli prima in congelatore.

Bacche di rosa canina

Caratteristiche della pianta di rosa canina

E’ un arbusto dai fusti arcuati che sono coperti da spine piuttosto dure ed arcuate, con la forma della falce. Le foglie glabre sono suddivise in 5 lineamenti caratterizzati dai margini piuttosto dentati. Il fiore ha la caratteristica di avere cinque petali di colore rosa chiaro per alcune piante e rosa quasi viola per altre. Il fiore presenta anche degli stami di colore giallo.

Cresce spontanea nei boschi o sui margini delle strade di campagna.

Tutte le piante di rosa selvatica producono frutti utilizzabili negli stessi modi. Infatti vi sono diverse specie ma tutte commestibili.

Tra storia e leggenda

La rosa canina deve il suo nome al naturalista Plinio il vecchio. A suo dire un soldato romano fu morso da un cane e, dopo aver contratto la rabbia, fu guarito dalla rosa canina. In effetti realizzò un vero e proprio decotto con le sue radici.

Da altre tribù, in particolare quelle germaniche, la rosa canina era attribuita alla dea dell’amore e della fertilità: Freya. Tra l’altro, anche la dea greca Afrodite, simbolo dell’amore, nacque in un cespuglio di rose bianche. Le stesse divennero rosse in quanto la dea si punse un piede con una spina e macchiò indelebilmente i petali della rosa.

Altre tribù americane, come quelle Chumash e Samish, consumano la rosa selvatica cruda e cotta. Inoltre la utilizzano per la produzione di vino.

Come coltivare la rosa canina

Sicuramente sarebbe più corretto dire rosa selvatica. Ma fondamentalmente il concetto è lo stesso. Se volete realizzare in casa la pianta, vi basterà semplicemente procuravi le bacche di rosa canina. Se non riuscite a reperirle nel bosco, potete acquistarle sul nostro shop: Bacche di rosa canina. Potete, quindi, acquistarle fresche e sperimentare. Appena le avete a disposizione vi basterà tagliare i piccioli ed incidere, con un coltello, nel verso longitudinale.

L’interno della bacca è ricco di semi e peluria urticante. Le nostre bacche hanno già subìto il primo freddo, quindi sono pronte per essere usate. A questo punto, una volta estratti i semi, fateli essiccare fino al momento della semina.

La semina viene fatta normalmente a marzo-aprile, in terreno idratato e concimato organicamente. Io, invece, vi consiglio di piantare i semi prima dell’inverno, in quanto essi devono passare alcuni mesi al freddo gelido. Se il freddo è ormai volato via, tenete i semi in frigo per almeno un mese e poi li seminate. Consiglio di seminare in campo aperto, in quanto è una pianta che ama l’esposizione totale. Inoltre è consigliabile seminare in uno spazio ampio perché diverrà un arbusto piuttosto ingombrante.

Bene, dopo la semina dimenticateli completamente. Innaffiate di tanto in tanto, ma vedrete che crescerà in fretta, forse anche troppo. Raccoglierete i frutti ad ottobre/novembre.

La pianta andrà poi potata almeno una volta durante l’anno, preferibilmente in primavera. Questo perché tenderà ad espandersi in maniera piuttosto fastidiosa.

Rosa canina e la vitamina C

Da sempre la rosa canina viene utilizzata a scopo curativo. La caratteristica principale, a livello nutrizionale, è la concentrazione di vitamina C. Le bacche di rosa canina sono considerati proprio degli integratori di vitamina C essendone così ricche.

La rosa canina ed i suoi frutti, inoltre, apportano una serie di benefici:

  • contengono tantissima acqua e fibre, utili al nostro intestino;
  • le bacche sono utilizzate, a livello curativo, per la prevenzione di influenze e raffreddori. Aiutano a rinforzare l’organismo ed alla riabilitazione post-influenzale;
  • hanno proprietà antinfiammatorie ed astringenti;
  • proteggono i vasi sanguigni grazie alla presenza di polifenoli;
  • la rosa canina è utile nell’alleviare i dolori provocati da artrite reumatoide;
  • sono utili contro la diarrea e coliche intestinali, grazie alla presenza di tannini;
  • rafforzano le difese immunitarie;
  • anticamente i semi venivano utilizzati per dissolvere i calcoli. A quanto pare hanno particolari proprietà drenanti;
  • aiutano a combattere tonsilliti, rinofaringiti, otite, tosse, raffreddore.

Devo dire che ho imparato tantissimo da questa mia ricerca sulla rosa canina. Spesso mi trovo davanti dei rimedi assolutamente naturali per problemi che ho io in prima persona. Come, ad esempio, la rinite allergica. In primavera soffro di questa fastidiosissima allergia ai pollini, in particolare alla fioritura del cipresso. Mi trovo, quindi, a combattere contro di essa, per circa un mese. Ho provato di tutto a livello medicale. Ormai sono giunta al punto che nessun antistaminico, purtroppo, riesce a produrre effetti benefici. Sicuramente la tisana di rosa canina o la marmellata mi danno un valido sollievo.

Dai germogli della pianta si preparano dei composti che vengono sottoposti a macerazione. Essi ottimizzano la risposta immunitaria nei soggetti allergici. Sono i cosiddetti gemmoderivati, che non apportano energie all’organismo bensì le direzionano verso la salute cellulare. Infatti la loro funzione principale è quella di sostenere i nostri organi nella fase di disintossicazione.

Rosa canina, controindicazioni

Essendo così potente in termini di apporto di vitamina C, la rosa canina può influire negativamente su alcuni aspetti. Essi sono legati all’eccessivo dosaggio. Questo può causare una serie di disturbi quali:

  • vomito;
  • mal di testa;
  • diarrea;
  • disturbi gastrointestinali.

E’ sconsigliato l’uso durante la gravidanza o l’allattamento. Non ci sono motivazioni particolari ma, dal momento che non vi sono studi fatti in passato, è meglio evitare l’assunzione.

Sempre in riferimento al suo contenuto di vitamina C, è buona prassi chiedere sempre al medico, soprattutto se vi sono terapie in corso.

La marmellata di rosa canina

Come già detto, sul nostro shop è presente un articolo a base di rosa canina. La nostra Confettura Extra di Rosa Canina è realizzata come una semplice marmellata casalinga. Innanzitutto le bacche di rosa canina sono locali in quanto il Molise è ricco di questo frutto. La raccolta avviene a novembre circa, dopo la prima gelata. La confettura è lavorata entro 24 ore dalla raccolta delle bacche. Una volta arrivate in laboratorio sono selezionate a mano, una per una. L’aggiunta dello zucchero di canna e del limone arricchisce di gusto questa ricetta. Non c’è traccia di pectina, addensanti, coloranti o conservanti. La confettura extra di rosa canina è un prodotto molto particolare ed ancora poco conosciuto. Ha un sapore dolce ed intenso, oltre che molto particolare.

La confettura extra di rosa canina è ottima a colazione. Può essere spalmata sulle fette biscottate, su un pane morbido o ancora sul nostro Pane di Grano Saragolla Biologico. Inoltre può essere utilizzata nelle preparazioni dolciarie di ogni tipo. Ad esempio nell’elaborazione di una crostata, di un gelato…In alternativa può essere abbinata ai formaggi.

Una preparazione davvero particolare ed innovativa è quella di adoperare questa confettura come tisana. Basterà sciogliere un cucchiaio di marmellata di rosa canina in acqua bollente per trasformarla in un ottima tisana.

barattolo di vetro contenente confettura extra di rosa canina
Confettura Extra di Rosa Canina dell’Azienda “Il Nido del Pettirosso” (Ferrazzano -CB)

Come fare la marmellata di rosa canina

E’ abbastanza complessa la lavorazione della marmellata e diciamo anche noiosa. Quindi non fatela, ma acquistatela! Scherzi a parte proviamo a seguire passo passo la lavorazione. La fase più noiosa è proprio la pulizia delle bacche. Siccome sono piccole, è più difficile pulirle per bene. Fate molta attenzione in questa fase perché i peli contenuti all’interno del frutto sono urticanti. Quindi, mi raccomando, pulitele molto bene.

Due parole anche sullo zucchero. Allora diciamo che io sono una un po’ fissata e ci sta, quindi preferisco alimenti meno raffinati. Ho scelto lo zucchero integrale di canna perché lo ritengo più salutare e naturale rispetto a quello semolato standard. Ma ripeto è una mia considerazione. L’utilizzo del mio zucchero renderà la marmellata molto più scura ed avrà un sapore diverso. Voi, se preferite, utilizzate quello classico riducendo di 100g la quantità. Diciamo che la quantità di zucchero è opzionale, nel senso che se ne aggiungete di più, avrete una durata più lunga del prodotto.

Ingredienti

  • 1 kg di bacche di rosa canina, che troverete sul nostro shop;
  • 500g di zucchero integrale di canna;
  • 1 limone biologico.

Preparazione

Per pulire le bacche di rosa canina bisogna lavarle bene sotto il getto di acqua corrente. Togliere i piccioli e successivamente tagliare le bacche a metà ed eliminate i semi e la peluria con un piccolo coltello. Procedere, quindi, con la preparazione.

Mettere sul fuoco una pentola con almeno 2 litri di acqua ed immergere le bacche pulite. Far bollire le bacche per circa mezz’ora. Le bacche di rosa canina devo risultare ben cotte, aiutatevi con una forchetta per verificare che siano ben ammorbidite. Togliete le bacche dal fuoco e scolatele. Successivamente frullare con un mixer ad immersione o altro a vostro piacimento fino ad ottenere una crema compatta.

Passate la crema aiutandovi con un colino a maglie piuttosto strette. Anche questa è un’operazione un po’ noiosa ma fatta bene adesso ripagherà successivamente.

Trasferire la crema in un pentolino, possibilmente di acciaio. Riprendere la cottura a fuoco lentissimo, aggiungendo la scorza del limone biologico. Mi raccomando tirate via la scorza dal limone con un pelapatate facendo attenzione a prendere solo la parte verde o gialla. E’ importante lasciare la parte bianca del limone che renderà amara la preparazione.

Man mano che bolle aggiungere un po’ alla volta lo zucchero, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Dovrà bollire per almeno mezz’ora.

Più tempo la marmellata di rosa canina permane sul fuoco, più addenserà. Quindi qui regolatevi da soli sulla densità che preferite. Io la preferisco piuttosto densa quindi la tengo di più sul fuoco.

Sterilizzazione prima e dopo

Una volta completata la cottura trasferite la marmellata di rosa canina nei vasetti precedentemente sterilizzati. Per sterilizzare i vasetti di vetro occorrerà farli bollire in acqua insieme ai tappi per una decina di minuti.

Chiudere bene i vasetti con la marmellata all’interno e procedere ad un’altra sterilizzazione. Quindi avvolgere i vasetti in un canovaccio di cotone e riportare sul fuoco insieme ad acqua corrente. Bollire per un quarto d’ora. Infine spegnere il fuoco e far raffreddare. Tirare fuori e capovolgere. Lasciare così per una notte e riporre in dispensa.

La marmellata si conserva per circa un anno. Io utilizzo dei vasetti molto piccoli perché mi piace aprirne sempre uno nuovo. Non mi piace tenerlo in frigo per giorni un vasetto grande. Voi fate come vi pare però se i vasetti sono piccoli la marmellata sarà sempre fresca.

Liquore di rosa canina

Il liquore di rosa canina è molto delicato, buono e salutare. Vi spiego brevemente come lo faccio. Mettete in congelatore un kg di bacche di rosa canina. Schiacciatele leggermente e ricopritele con circa mezzo litro di grappa o poco più. Inserite nella macerazione una corteccia di cannella e la scorza di un limone biologico. Mi raccomando, anche qui, solo la parte colorata della buccia. Lasciare a macerare per circa 20 giorni, filtrate ed unite ad una soluzione preparata precedentemente con 250ml di acqua e 250g di zucchero (a vostra scelta, io preferisco sempre quello integrale di canna).

Buon divertimento!

Rosa Canina sul nostro shop

Riepilogando, qui di seguito sono elencati tutti i prodotti a base di rosa canina presenti sul nostro shop. Mi raccomando fatene una bella scorta perché vanno veramente a ruba!

Spero che in questo articolo abbiate trovato informazioni a sufficienza su questa meravigliosa pianta.

A presto sul mio blog.

Lina

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Scritto da
Lina Petraglione
Nativa dell’Italia meridionale, Lina vive a Cercemaggiore a circa mille metri di altezza sul livello del mare. Ama passeggiare nella natura che circonda la sua abitazione ed il pastificio di famiglia. Da sempre appassionata di cibo di qualità e di erbe spontanee, che lontano dal lavoro ama raccogliere nelle campagne incontaminate del suo paese.

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